Diana Schüller, medico
Sono Diana Schüller, medico tedesca, e sono convinta che la salute esprima tutto il suo potenziale quando la comunichiamo in modo comprensibile, pratico e senza gergo tecnico. Il mio percorso mi ha portato attraverso diverse specialità mediche: dalla medicina interna alla dermatologia e all'oncologia. Tuttavia, ciò che mi motiva di più non è curare i pazienti, ma trasmettere conoscenze. Come possiamo presentare le conoscenze mediche complesse in modo che tutti possano capirle e applicarle?
Formazione accademica
Laureata in Medicina con esame di Stato (RWTH, Germania)
Medico assistente, Medicina interna e gastroenterologia (Krankenhaus Porz am Rhein, Germania)
Attività come autrice medica, Oncologia (Digitas Germany GmbH, Germania)
Cosa mi spinge
Hai mai letto un referto medico e ti sono venute più domande che risposte? O sei tornato a casa dopo una visita e ti sei chiesto: «Cosa voleva dire esattamente il medico?»
Nel mio lavoro di medico, l'ho visto succedere spesso. I pazienti ricevono referti pieni di termini tecnici —«epatopatia», «infiammazione» o «transaminasi elevate»— e solo pochi ricevono una spiegazione semplice di cosa significhino davvero per loro. Oppure escono dalla visita con una prescrizione senza capire davvero perché quella terapia sia adatta. Tutto questo perché spesso noi medici parliamo un linguaggio che, per chi non è del settore, sembra una lingua straniera.
Eppure, capire è fondamentale. Solo chi capisce cosa succede nel proprio corpo può prendere buone decisioni per la propria salute.
Quello che mi motiva è colmare questa distanza tra il linguaggio medico e la reale comprensione.
Il mio percorso
La mia carriera medica è iniziata ad Aquisgrana, dove ho studiato medicina presso l’Università Tecnica. Già durante gli studi ho avuto l’opportunità di lavorare come docente di medicina d’urgenza e rianimazione. Un’esperienza che mi ha insegnato quanto sia prezioso trasmettere conoscenze e formare altre persone.
Uno dei momenti più significativi della mia formazione è stato il tirocinio di chirurgia al Victoria Hospital di Città del Capo. Quel periodo in Sudafrica mi ha aperto gli occhi sulle grandi differenze nell’assistenza sanitaria nel mondo e su quanto sia importante lavorare con le risorse disponibili.
Dopo la laurea in medicina, ho lavorato in medicina interna e gastroenterologia presso l’ospedale Porz am Rhein. Tuttavia, la tappa che mi ha segnato di più è stata quella nella riabilitazione ambulatoriale presso AmKaRe Colonia: lì ho accompagnato persone che avevano subito infarti, malattie polmonari o problemi vascolari nel loro percorso di ritorno alla vita.
Ho capito quanto sia importante non solo il trattamento acuto, ma anche ciò che viene dopo: la ripresa, la prevenzione, i progressi quotidiani.
Corpo e mente vanno di pari passo
Oltre al mio lavoro come medico, sono anche insegnante di yoga certificata. Due ambiti che possono sembrare sorprendenti per alcuni, ma per me sono strettamente collegati.
Durante il mio periodo in riabilitazione, mi sono resa conto che la salute è molto più dell'assenza di malattia. Quando qualcuno si riprende dopo un infarto, non ha solo bisogno di farmaci, ma anche di strumenti per gestire lo stress. Se una persona soffre di dolore cronico, le tecniche di respirazione possono aiutare a calmare il sistema nervoso. E quando qualcuno è esausto, l'esercizio consapevole a volte può essere più efficace di un'altra tazza di caffè.
La scienza lo conferma da tempo:
lo stress prolungato può aumentare la pressione sanguigna, dormire male indebolisce il sistema immunitario e la respirazione consapevole attiva la parte del nostro sistema nervoso responsabile del recupero.
Per me, questo non è in contraddizione con la medicina basata sull'evidenza. Al contrario: completa il quadro. Perché, alla fine, ciò che conta è la persona nella sua interezza e non solo i valori del sangue o i singoli disturbi.
Rendere la medicina comprensibile
Oggi lavoro come redattrice medica nel campo dell’oncologia. Qui unisco la mia esperienza clinica alla passione per la comunicazione medica: traduco argomenti tecnici complessi in un linguaggio che tutti possano comprendere, per pazienti, familiari e chiunque desideri saperne di più. Invece di «terapia immuno-oncologica con inibitori dei checkpoint», preferisco dire: «Un trattamento che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali».
Dalle informazioni per i pazienti ai materiali formativi e ai contenuti specialistici, il mio obiettivo è sempre lo stesso: presentare le conoscenze mediche in modo che non risultino intimidatorie, ma che aiutino a progredire. Che aiutino le persone a prendere decisioni e a non sentirsi smarrite riguardo alla propria salute.
Il mio lavoro in Melinava
In Melinava posso vivere proprio questo: fare da ponte tra le conoscenze mediche specialistiche e le informazioni comprensibili. Non si tratta solo di prodotti, ma di trasparenza, scienza e, soprattutto, di persone che hanno il diritto di capire cosa assumono e perché.
Metto a disposizione la mia esperienza medica affinché tu possa ricevere informazioni fondate. Così potrai acquisire conoscenze utili per te.
Perché la salute inizia dalla comprensione. E la comprensione nasce quando qualcuno si prende il tempo di spiegare le cose con parole semplici.
Con stima,
Diana Schüller